Veeam Software ha annunciato di essere stata posizionata tra i Leader nel primo Gartner Magic Quadrant dedicato alla Privacy UX, una nuova valutazione del mercato basata su criteri relativi alla completezza della visione strategica e alla capacità di esecuzione. Il riconoscimento arriva in una fase in cui la gestione della privacy sta diventando sempre più complessa, soprattutto negli ambienti ibridi e multicloud dove dati personali, copie di backup, identità e applicazioni AI devono essere governati in maniera coerente.
Secondo l’impostazione descritta da Veeam, la Privacy UX deve permettere alle organizzazioni di comprendere dove si trovano i dati personali, chi può accedervi e come vengono utilizzati. L’obiettivo è applicare in modo coerente consenso, preferenze e diritti degli interessati sia negli ambienti di produzione sia nelle copie di backup, riducendo il rischio che informazioni non più utilizzabili vengano recuperate o reintrodotte dopo un incidente.
Uno degli aspetti centrali riguarda proprio le copie di sicurezza. I dati personali possono rimanere presenti nei backup molto più a lungo rispetto ai sistemi di produzione, creando un problema quando devono essere applicate modifiche, cancellazioni o limitazioni imposte dalle policy privacy. Veeam punta quindi a estendere classificazione e controllo anche a queste copie, evitando che il backup diventi un’area separata dalla governance complessiva dei dati.